Sant'Antonio Abate, segregata in casa dal compagno e colpita con una mazza chiodata mentre ha in braccio il figlio: dopo due giorni riesce a scappare
La corsa disperata della 24enne verso la caserma dei carabinieri. L'uomo, 28 anni, bloccato e arrestato. La donna e il bambino di sei anni in ospedale con contusioni multiple
Due giorni chiusi dentro una casa, con il figlio di sei anni in braccio, mentre lui la picchiava con un bastone chiodato e pretendeva che confessasse un tradimento. La violenza, le minacce, la porta chiusa a chiave. Poi, al terzo giorno, l’occasione per scappare: uno sportello dell’auto che si apre, il bambino stretto al petto e una corsa disperata verso la caserma dei carabinieri.
È finito così, a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, un incubo cominciato nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Una donna di 24 anni è riuscita a liberarsi dalla segregazione insieme al figlio di sei anni e a chiedere aiuto. Il compagno, 28 anni, è stato........
