Lo chef napoletano, Carmine Alfieri, scampato all'attentato a Mosca: «Vivo per miracolo e molto scosso»
Parlano gli amici del trentanovenne che era in cucina con la sua brigata quando un'esplosione ha devastato l'ingresso del locale «Balzi Rossi»
«Sta bene ma è molto scosso. Ci ha subito contattati e ci ha rassicurati, ma l’onda d’urto e il terrore di quei momenti sono stati qualcosa di indescrivibile: sono vivi per miracolo». A parlare sono gli amici e i colleghi italiani di Carmine Alfieri, l’executive chef di 39 anni, napoletano, ma cresciuto nel Sannio, che sabato sera si è trovato a un passo dall'inferno nel cuore di Mosca. Da dieci anni in Russia, anima e guida del prestigioso ristorante «Balzi Rossi» sin dalla sua apertura nel 2015, Alfieri e la sua brigata di cucina sono scampati per un soffio a un devastante attentato dinamitardo che ha squarciato l'ingresso del locale, provocando 5 morti e 19 feriti gravi.
Il bilancio del dramma, consumatosi al piano terra di uno dei grattacieli staliniani noti come le........
