L'estate delle truffe, boom di raggiri agli anziani. A Napoli 17 arresti in due mesi. Ecco i consigli dei carabinieri
In molti casi i truffatori hanno finto di aver ritrovato gioielli che la vittima aveva perduto durante il colpo dello scorso aprile alla Crédit Agricole del Vomero
La «truffa della rapina» nasce da un colpo vero. Quello della banda del buco che qualche mese fa ha fatto irruzione in un istituto di credito del Vomero. Un episodio di cronaca diventato, nelle mani dei truffatori, il copione di una nuova frode. La rapina è realmente avvenuta, dunque il racconto sembra plausibile. Ed è proprio questa la forza del raggiro: partire da un fatto vero per costruire una storia falsa, telefonare a un anziano fingendosi carabinieri e convincerlo che i suoi gioielli potrebbero essere collegati alla refurtiva. A quel punto arriva la richiesta: raccogliere oro e preziosi e consegnarli a un militare che passerà a casa per «controllarli», confrontarli con quelli rubati, oppure metterli al sicuro.
È l’ultima mutazione di un fenomeno che a Napoli e provincia continua a cambiare pelle. Il vecchio «finto nipote» non è scomparso, ma accanto a lui sono comparsi falsi carabinieri, avvocati, tecnici, operatori telefonici. E soprattutto un sistema sempre più organizzato, nel quale la telefonata è soltanto l’inizio.
Dal primo giugno a oggi i Carabinieri di Napoli hanno arrestato 17 persone per diverse truffe ai danni di anziani. Le indagini raccontano telefonisti, «corrieri» incaricati di ritirare il bottino, falsi tesserini e perfino trasferte organizzate per raggiungere le vittime. A Quarto è stato scoperto un vero e proprio call center: sequestrati 17 telefoni cellulari, un computer portatile e 101 schede sim. I militari hanno documentato sette tentativi di truffa in corso e un raggiro già consumato per 18 mila euro.
Il meccanismo è quasi sempre lo stesso: prima si crea la paura, poi si........
