I «topi d'appartamento»? Preferiscono agire il pomeriggio e non di notte
Tra i giorni più a rischio il giovedì e il sabato e ormai si affidano a un complice: la foto condivisa sui social dai padroni di casa mentre sono in vacanza
Circa 2.300 denunce per furti in abitazione nei primi sette mesi del 2026. È il dato che fotografa la pressione dei «topi d’appartamento» su Napoli e che racconta, più di qualsiasi allarme estivo, quanto il fenomeno faccia parte di un timore collettivo. Le statistiche sono impietose e ribaltano la convinzione più comune: il ladro non aspetta la notte fonda. Anzi. Secondo i dati del ministero dell’Interno, il 38 per cento dei furti in abitazione avviene tra le 18 e le 22. È il tardo pomeriggio, la prima sera, l’ora della commissione, della palestra, della cena fuori, della passeggiata. Il momento in cui la casa, più che al buio, è vuota.
Più furti il giovedì e il fine settimana
I giorni più colpiti? Il giovedì e il fine settimana. È una questione di matematica criminale: per chi deve entrare, non serve il buio, serve l’assenza. E una casa può essere più facilmente vuota alle otto di sera che non alle tre del mattino. Per questo anche l’idea della sicurezza costruita tutta attorno al «ladro notturno»........
