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La tragedia di Domenico nell'aula del Consiglio regionale della Campania. Fico: «Saremo parte civile nei processi. Cambiamo ciò che non funziona»

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08.04.2026

Il governatore: «Ho appreso quanto successo dalla stampa. Non bisogna condannare però tutto il sistema regionale della sanità»

«Domenico non tornerà in vita, ma quello che possiamo fare è garantire che la sua storia non sia stata solo una tragedia, ma serva a cambiare le disfunzioni che si sono registrate del nostro sistema sanitario in questa vicenda». Il presidente della Campania, Roberto Fico, nell’informativa al Consiglio regionale sul decesso di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, aggiunge che la vicenda «non deve trasformarsi in una condanna dell’interno sistema sanitario regionale, anche perché – dice – la maggior parte del personale garantisce ogni giorno un’assistenza di qualità spesso operando in condizioni difficili». 

Il presidente della giunta regionale ha voluto ringraziare il quotidiano «Il Mattino» che ha fatto emergere la vicenda e tutti gli organi di stampa che hanno seguito i fatti, e dai quali lui stesso, dice, ha appreso  «la portata di quanto realmente accaduto». Poi ha fatto una cronologia dei fatti e ha rivolto un pensiero alla famiglia Caliendo: «La loro dignità ha rappresentato un richiamo alla serietà su tutto quello che stiamo facendo». Quindi ha ribadito  che la Regione si costituirà parte civile «nei processi che potranno essere instaurati», e afferma che «dalla documentazione acquisita è emerso che all’interno dell’équipe che ha operato il piccolo Domenico al Monaldi, un significativo conflitto interno, in cui la competizione ha prevalso sulle regole, il potere personale sulla sicurezza collettiva». Fico sottolinea anche che «questa vicenda non può pregiudicare la cultura della donazione degli organi» e sul piano culturale annuncia che «l’amministrazione regionale rafforzerà i Centri per il rischio clinico, rafforzando la Scuola di cardiologia campana, la formazione continua dei professionisti sanitari, la trasparenza nella selezioni, ma rimuoverà anche eventuali protagonismi di alcuni». 

In apertura della seduta monotematica straordinaria il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi parla di «una tragedia che non sarebbe mai dovuta accadere, che merita rispetto e compostezza» e aggiunge anche che «quest’Aula non è un tribunale dove rotolano teste. A noi tocca il compito di capire ciò che non ha funzionato e correggere le criticità».

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