menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Smartphone spenti e la «vecchia» Lettera 32 Olivetti sul banco: al comprensivo Principe Amedeo di Gaeta è la ricetta per accendere la concentrazione

21 0
05.05.2026

Il laboratorio di dattilografia creativa guidato da Enrico Sbandi e Manuela Garau rivolto a 15 tra studenti e studentesse. Il neurologo e psicoterapeuta Pierluigi Brustenghi: «Il click-clack dei tasti dà ritmo ai pensieri».

Lo scrittore Emmanuel Carrère non usava più di un dito per scrivere i suoi libri. Batteva sulla macchina da scrivere i suoi testi una lettera alla volta, una parola alla volta. Quando gli fecero notare che avrebbe potuto coinvolgere tutte e dieci le dita delle mani, lui capì che i suoi libri sarebbero stati diversi. Trasformare il pensiero in parole non può essere così semplice, a meno che semplici non siano i pensieri stessi. È un atto mentale, ma anche fisico; e richiede tempo, attenzione, persino una certa fatica. Lo sa bene Enrico Sbandi, giornalista e scrittore, ideatore del progetto “Metti la Olivetti sul banco”, all’istituto comprensivo Principe Amedeo di Gaeta. Per il secondo anno consecutivo, quindici ragazzi e ragazze partecipano a un laboratorio extracurricolare di dattilografia creativa con altrettante macchine da scrivere Lettera 32, per tre ore alla settimana. La sorpresa è che i cellulari restano sul banco, ma quasi........

© Corriere del Mezzogiorno