Bacoli, dopo la paura per il terremoto la preghiera: centinaia in piazza per la festa di Sant'Anna
Il sindaco Dalla Ragione e il rischio sismico: «Abbiamo evitato di chiudere le arterie principali del paese e di concentrare tante persone in vicoli stretti»
Ci sono sere in cui la geografia del dolore e quella della fede finiscono per coincidere, tracciando confini invisibili lungo le coste dei Campi Flegrei, colpiti dalla forte scossa di terremoto di venerdì pomeriggio e poi da un lungo sciame sismico. La festa di Sant’Anna a Bacoli non è mai stata una semplice ricorrenza patronale: da oltre tre secoli è l’orologio biologico della comunità, il momento dell’anno più atteso in cui la devozione popolare si fa identità, abbraccio e liturgia. Quest’anno, il rito antico ha dovuto però fare i conti con la terra che trema e con il dolore dei vicini puteolani. Con un lungo e appassionato messaggio sui social, il sindaco di Bacoli ha raccontato la scelta di trasformare la festa: niente processione tradizionale tra i vicoli stretti del centro antico - un rischio troppo alto con gli sciami sismici ancora in corso -,ma una grande preghiera collettiva nell’area aperta dei concerti.
Un cambio........
