Sul Vesuvio crolla l'Occhio
Questa sorta di arco naturale era uno degli elementi più caratteristici sui sentieri del Parco nazionale
Il prima e il dopo in un'immagine condivisa da Vincenzo Marasco, operatore di Protezione Civile, sui social
Gli elementi naturali lo avevano forgiato e gli stessi elementi naturali (vento, piogge e forse micro scosse telluriche) ne hanno determinato la scomparsa. L’Occhio del Diavolo, uno degli elementi più caratteristici e riconoscibili della Valle dell’Inferno, lungo il sentiero numero 1 del Parco nazionale del Vesuvio, non c’è più. Il prima ed il dopo sono desumibili da due foto scattate da Vincenzo Marasco, operatore di Protezione Civile e profondo conoscitore del vulcano. La prima risale alla scorsa primavera e mostra chiaramente la struttura che il fotografo adesso descrive in questi termini: «Il buco che si apriva nelle propaggini interne dell’antico Monte Somma, nel dicco lavico (una intrusione di roccia magmatica, n.d.r.) che sovrasta il Vallone dell’Arena all’interno della Valle dell’Inferno». La seconda fotografia è stata........
