menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Letteratura meridionale: non è esotismo, i temi trattati sono universali

7 0
14.08.2026

A proposito del dibattito sui romanzi del Sud e sulla scelta di ambientare al Nord un romanzo proprio per prendere le distanze

Fotografia di Mimmo Jodice

Ho letto il pezzo di Carlo Pizzati sulla Stampa, la risposta di Mirella Armiero e il dibattito che ne è seguito sul Corriere del Mezzogiorno. Mi sono fermato soprattutto su un concetto: quello di «narrativa meridionale». Pizzati individua in questa narrativa alcune ricorrenze: la famiglia disunita, il trauma non detto, la memoria come ferita, il rapporto tra genitori e figli. È qui che qualcosa mi convince meno. Siamo sicuri che questo catalogo sia meridionale? Basterebbe cancellare per un momento i nomi dei luoghi. «La luna e i falò» di Cesare Pavese è un romanzo del ritorno, della violenza e di un mondo contadino che scompare. «La malora» di Beppe Fenoglio racconta la miseria, la famiglia, i padri, la terra, la sopraffazione. Nelle «Otto montagne» di Paolo Cognetti ritroviamo la memoria e un figlio che continua a misurarsi con un padre anche dopo la sua morte. Non diremmo per questo che la famiglia disgregata, la memoria ferita o il conflitto tra padri e figli costituiscano una grammatica narrativa del Nord. Li riconosciamo per ciò che sono: alcune delle ossessioni intorno alle quali la letteratura interroga da sempre gli esseri umani. Questo non significa che i........

© Corriere del Mezzogiorno