Giorgio Perinetti e la morte della figlia Emanuela: «Eravamo in un ristorante a Mergellina quando mi accorsi della sua anoressia»
Il dirigente sportivo racconta il dramma vissuto nel libro «Quello che non ho visto arrivare»: «L'ho scritto per aiutare i genitori». Poi i ricordi sportivi: «Ferlaino mi mandò da Diego per dirgli della squalifica per cocaina»
Giorgio Perinetti e la figlia Emanuela
Giorgio Perinetti, 50 anni nel calcio da dirigente con grandi successi e intuizioni geniali, ma una vita segnata dal dolore per la morte prima della moglie nel 2015 a 49 anni, poi quella che lo ha più devastato della figlia Emanuela nel 2023. Lei manager del marketing sportivo di grande successo, grande appassionata di calcio, è stata portata via dallâanoressia a soli 33 anni. Insieme con Michele Pennetti, capo della redazione pugliese del Corriere della Sera, Perinetti ha scritto il libro «Quello che non ho visto arrivare» (Cairo Editore) che sarà presentato oggi, con la presenza di entrambi, alle 17.30 al Tennis Club Napoli di Viale Dohrn. Lâopera, secondo Giorgio Perinetti, vuole dare «un messaggio di speranza e offrire un aiuto ai genitori per vincere questa dura battaglia».
Come è nata lâidea di scrivere questo libro?
«Ero un poâ scettico e lo era anche lâaltra mia figlia Chiara. Sa, siamo rimasti in due, mi ha dato tanta forza. Ogni volta che ci........
