Sal Da Vinci, le radici di una vittoria: dai primi dischi al trionfo di Sanremo e alla Medaglia della Città di Napoli
Dopo la consacrazione sanremese, la città si prepara a celebrarlo. Il sindaco Gaetano Manfredi conferisce a Sal Da Vinci il più alto riconoscimento civico: la targa con la Medaglia della Città
La vittoria al Festival di Sanremo con il brano che ha conquistato pubblico e critica non è un episodio isolato nella carriera di Sal Da Vinci. Al contrario, è il punto d’arrivo di un percorso artistico che affonda le radici molto lontano nel tempo, quando il cantante napoletano era ancora un bambino e già respirava l’aria dei teatri. Figlio d’arte, cresciuto accanto al padre Mario Da Vinci, Sal ha calcato i palcoscenici della sceneggiata fin da giovanissimo, formandosi tra musica popolare, teatro e tradizione partenopea.
Non stupisce dunque che, dopo il trionfo sanremese, si sia riacceso l’interesse attorno ai suoi esordi discografici, quelli che raccontano la parabola di un autentico bambino-prodigio. Collezionisti e appassionati stanno riscoprendo i primi vinili incisi per l’etichetta La Canzonetta Record, che documentano i passi iniziali di una carriera oggi giunta alla piena maturità artistica.
Gallery: Sal Da Vinci story: ecco le copertine dei dischi
Dal punto di vista discografico, l’avventura comincia nel 1974 quando il giovane Sal appare in duo con il padre. Il vero debutto da solista arriva però nel 1981 con l’album “’O guappo ’nnammurato – Lettera a Napule”, pubblicato proprio dalla Canzonetta. Il disco nasce dall’intreccio naturale tra le esperienze teatrali accumulate dal giovane interprete e il repertorio della tradizione napoletana: accanto agli inediti trovano spazio brani legati alla poetica del grande drammaturgo Raffaele Viviani. Le nuove canzoni vengono scritte su misura per lui da autori come Tony Iglio, Alberto Sciotti e Bianca Maria Varriale. Il brano trainante è la title track “Lettera a Napule”, che già rivela una vocalità intensa e teatrale.
L’anno successivo segna un passaggio decisivo. Nel 1982 Sal Da Vinci partecipa all’undicesima edizione dell’Ambrogino Festival, rassegna televisiva dedicata ai talenti giovanili organizzata da Rai 2 e dal Centro Milanese per lo Sport e la Ricreazione, sotto la direzione di Pier Quinto Cariaggi. Il giovane artista vi prende parte con la canzone “Hai fatto buca”, firmata da Bruno Lanza e Augusto Visco. Nonostante la presenza di concorrenti sostenuti da grandi etichette discografiche, la stampa dell’epoca lo indica già come favorito: è il “figlio della sceneggiata”, ma soprattutto un interprete precoce e carismatico.
La previsione si rivela esatta. “Hai fatto buca” vince il festival e diventa il primo 45 giri di Sal Da Vinci, con sul lato B “E tira a campà”, brano ironico e vivace che negli anni successivi troverà nuova vita come colonna sonora della serie televisiva Sara: La donna nell’ombra, diretta da Carmine Elia.Il 1982 è anche l’anno di un altro successo popolare: “’O motorino”, scritto da Antonio Moxedano e Augusto Visco. Dal brano nasce perfino una trasposizione cinematografica diretta da Ninì Grassia, nella quale Sal Da Vinci recita accanto al padre e all’attrice Eleonora Vallone.
Il percorso continua con nuovi dischi e con una crescente maturazione artistica. Nel 1983, appena quattordicenne, conquista il pubblico con “Sapore di menta”, firmata da Tony Sigillo e Alfonso Sorrentino e inserita nell’album Annabella – 90° minuti. Dopo i singoli del 1984, Footing e Videogames, arriva una svolta inattesa: il giovane interprete abbandona progressivamente il pop melodico e lo star system della Galleria per immergersi nel clima musicale del Napolitan Power.
Nel 1985 pubblica così due brani emblematici, “Mannaggia e viva ’o rre” e “Guagliò”. La prima porta la firma del grande sassofonista e compositore James Senese, mentre la seconda nasce dalla collaborazione con lo scrittore e autore Peppe Lanzetta, ancora con Senese al sax. Il risultato è un 45 giri sorprendente, che mescola folk, jazz, progressive e canzone d’autore: una piccola perla discografica che segna il passaggio dall’immagine del “figlio della sceneggiata” a quella di un artista capace di dialogare con il nuovo sound partenopeo.
In quegli anni La Canzonetta non si limita alla produzione discografica. L’etichetta sostiene Sal Da Vinci anche in teatro, tra il 1980 e il 1986, con numerosi spettacoli di sceneggiata come ’O motorino, Voce amica, Tanti auguri, Annabella e ’A bambulella. È in quel laboratorio artistico, sospeso tra musica e palcoscenico, che si forma la personalità dell’interprete.
Ora, dopo la consacrazione sanremese, la città di Napoli si prepara a celebrarlo. Il sindaco Gaetano Manfredi conferirà a Sal Da Vinci il più alto riconoscimento civico: la targa con la Medaglia della Città di Napoli, con la menzione speciale “Napoli Città della Musica”. Nel pomeriggio l’artista sarà poi accolto nel Salone delle Grida della Camera di Commercio di Napoli, dove il presidente Ciro Fiola gli consegnerà un ulteriore attestato di stima.
Un tributo istituzionale che suggella una storia cominciata molti anni fa, tra i dischi incisi da ragazzo e le tavole del teatro accanto al padre. La vittoria a Sanremo, in fondo, è solo l’ultimo capitolo di una lunga fedeltà alla musica e alla tradizione napoletana.
Sal Da Vinci, Torretta in festa per il vincitore di Sanremo: «È partito tutto da qui, dove da piccolo giocavo a pallone»di Vanni Fondi
Sal Da Vinci, Torretta in festa per il vincitore di Sanremo: «È partito tutto da qui, dove da piccolo giocavo a pallone»di Vanni Fondi
Sal Da Vinci e Stefano De Martino, un successo bipartisandi Vanni Fondi
Sal Da Vinci e Stefano De Martino, un successo bipartisandi Vanni Fondi
Sal Da Vinci vincitore a Sanremo 2026, il sindaco Manfredi gli conferisce la Medaglia della Cittàdi Redazione online
Sal Da Vinci vincitore a Sanremo 2026, il sindaco Manfredi gli conferisce la Medaglia della Cittàdi Redazione online
Vai a tutte le notizie di Napoli
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania
10 marzo 2026 ( modifica il 10 marzo 2026 | 17:55)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Partecipa alla discussione
