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Sal Da Vinci, le radici di una vittoria: dai primi dischi al trionfo di Sanremo e alla Medaglia della Città di Napoli

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10.03.2026

Dopo la consacrazione sanremese, la città si prepara a celebrarlo. Il sindaco Gaetano Manfredi conferisce a Sal Da Vinci il più alto riconoscimento civico: la targa con la Medaglia della Città

La vittoria al Festival di Sanremo con il brano che ha conquistato pubblico e critica non è un episodio isolato nella carriera di Sal Da Vinci. Al contrario, è il punto d’arrivo di un percorso artistico che affonda le radici molto lontano nel tempo, quando il cantante napoletano era ancora un bambino e già respirava l’aria dei teatri. Figlio d’arte, cresciuto accanto al padre Mario Da Vinci, Sal ha calcato i palcoscenici della sceneggiata fin da giovanissimo, formandosi tra musica popolare, teatro e tradizione partenopea.

Non stupisce dunque che, dopo il trionfo sanremese, si sia riacceso l’interesse attorno ai suoi esordi discografici, quelli che raccontano la parabola di un autentico bambino-prodigio. Collezionisti e appassionati stanno riscoprendo i primi vinili incisi per l’etichetta La Canzonetta Record, che documentano i passi iniziali di una carriera oggi giunta alla piena maturità artistica.

Gallery: Sal Da Vinci story: ecco le copertine dei dischi

Dal punto di vista discografico, l’avventura comincia nel 1974 quando il giovane Sal appare in duo con il padre. Il vero debutto da solista arriva però nel 1981 con l’album “’O guappo ’nnammurato – Lettera a Napule”, pubblicato proprio dalla Canzonetta. Il disco nasce dall’intreccio naturale tra le esperienze teatrali accumulate dal giovane interprete e il........

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