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Roberto Colella riparte da “La Casa Sull’Albero”: il primo passo verso una nuova stagione musicale

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02.04.2026

Da venerdì 3 aprile disponibile in radio e sulle piattaforme digitali

Da venerdì 3 aprile è disponibile in radio e sulle piattaforme digitali “La Casa Sull’Albero”, il nuovo singolo di Roberto Colella che segna l’inizio del suo percorso solista. Il brano anticipa il primo album di inediti dell’artista, atteso per maggio e pubblicato dall’etichetta Full Heads.

Per oltre un decennio voce e anima della band La Maschera, Colella inaugura una fase nuova della propria carriera, mantenendo però intatti i tratti distintivi della sua poetica: una scrittura intensa, una forte attenzione ai temi sociali e una cifra stilistica capace di fondere linguaggi diversi. Nel suo canto convivono infatti napoletano, italiano e inglese, in un equilibrio naturale che riflette l’identità artistica e culturale dell’autore.

“La Casa Sull’Albero” si muove su un’immagine centrale, tanto evocativa quanto universale: quella del volo. Da un lato il volo diurno, condiviso e armonioso; dall’altro quello notturno, solitario e immerso in un cielo sconfinato. È in questo contrasto che prende forma il significato più profondo del brano, che diventa metafora delle oscillazioni emotive tra gioia e smarrimento, appartenenza e isolamento.

La “casa sull’albero” evocata nel titolo si trasforma così in un luogo simbolico: rifugio e osservatorio insieme, spazio di fuga ma anche di consapevolezza. È lì che si può provare a decifrare il “rumore del mondo”, ritrovando una direzione quando tutto sembra sospeso. In questo senso, la paura di cadere — suggerisce Colella — finisce per confondersi con la vertigine della vita stessa, con quella sensazione di intensità che accompagna i momenti di cambiamento.

Lo stesso artista ha descritto il brano come un punto di partenza: una canzone nata di notte, in un momento di introspezione, capace di riannodare il filo con le proprie origini e con l’urgenza espressiva degli inizi. Un ritorno, in qualche modo, a quell’energia adolescenziale fatta di imitazioni, sogni e slanci — come quelli ispirati da Freddie Mercury — ma filtrata oggi attraverso una maggiore consapevolezza artistica e personale.

Il singolo è stato scritto e composto dallo stesso Colella, mentre la produzione artistica è firmata da Massimo Blindur De Vita, che contribuisce anche agli arrangiamenti insieme a un gruppo di musicisti affiatati: Michele Maione alle percussioni, Riccardo Schmitt alla batteria, oltre allo stesso Colella impegnato tra voce, pianoforte e tastiere.

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