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«Life for Gaza», il Teatro Bellini diventa palco di resistenza: Napoli sceglie la pace Video

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20.01.2026

La cornice calda e partecipe del Bellini, sold out da giorni, ha accolto una lunga maratona di interventi artistici e civili di denuncia del genocidio ancora in corso. La Global Sumud Flotilla annuncia nuove missioni in primavera

Il Teatro Bellini gremito in ogni ordine di posti, un pubblico in piedi già prima che si alzasse il sipario e un filo rosso di emozione, musica e parole a tenere insieme Napoli e la Palestina. “Life for Gaza – Senza tregua” si è trasformato ieri sera in molto più di un evento culturale: è stato un atto collettivo di testimonianza e impegno civile, una dichiarazione d’amore e di resistenza che ha saldato ancora una volta il legame profondo tra il popolo napoletano e quello palestinese, da sempre vicini per storia, sensibilità e senso di giustizia.

La cornice calda e partecipe del Bellini, sold out da giorni, ha accolto una lunga maratona di interventi artistici e civili per denunciare la tragedia umanitaria in corso a Gaza e ribadire con forza il diritto alla pace e alla vita del popolo palestinese. Promosso dall’associazione Life for Gaza, l’evento ha dato seguito alle mobilitazioni che negli anni scorsi avevano attraversato la città, dai concerti per la pace al Palapartenope e all’ex area Nato fino al flash mob sul lungomare.

Sul palco si sono alternati musica, teatro, testimonianze e riflessioni, in un flusso continuo di suggestione e pathos. Ogni artista, secondo la propria arte e il proprio sentire, ha offerto un contributo intenso e personale: dalle canzoni alle parole, dalle immagini ai silenzi carichi di significato. 

Fiorella Mannoia, Moni Ovadia, il regista Edoardo De Angelis, Eugenio Bennato, Le Orme, Dario Sansone, Ebbanesis, Calibro 35, Fanali, Daniele Russo, Eduardo Castaldo, Teatri35........

© Corriere del Mezzogiorno