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La fuga dalle fogne, l'auto con la targa di carta e le maschere da attori: dopo la rapina in banca impazza l'ironia sul web

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friday

C'è chi cita i film con Totò, chi le serie del momento, chi fa ironici paragoni con i banditi del Louvre. La clamorosa rapina ha attirato subito l'attenzione social

«La Casa di Carta a Napoli».... Evocativo il titolo della serie spagnolo che accompagna i commenti che sui social hanno seguito le concitate fasi della rapina che si è consumata giovedì in città, nella zona collinare, alla filiale della Crédit Agricole di piazza Medaglie d'Oro.  Fra ostaggi, banditi e reparti d'assalto, ce n'è abbastanza per scatenare una ironia tutta partenopea che strizza compiaciuta l'occhio -  perché alla fine a nessuno degli ostaggi è stato fatto del male - alla capacità dei rapinatori di dileguarsi sotto lo sguardo delle forze dell'ordine. Guadagnandosi persino l'aggettivo di "gentili". O quasi.

Un'onda lunga di commenti sui social, intrecciati con le testimonianze di chi è stato accampato tutto il giorno in piazza - ma la folla è rimasta accalcata fuori dall'istituto di credito anche di notte, sperando in qualche colpo di scena - e si è sentito pronto a fornire la propria versione dei fatti. Lo spunto è la fortunatissima seria «La casa di carta» per decifrare le coordinate del colpo (complice anche il ritrovamento, poco lontano dalla banca, di un'auto con una targa di carta, appunto), ma c'è chi scomoda anche «I soliti sospetti» e l'imprendibile Keyser Soze. E per molti tutto si riduce ad una guerra fra guardie e ladri strizzando l'occhio a Robin Hood e con il pensiero alla lotta di classe: «Non abbiamo niente da mettere in una cassetta di sicurezza... perché dovremmo tifare per poliziotti, carabinieri, banche o ricconi che nascondono beni di valore per evitare le tasse?», ci si chiede su Facebook.

Qualcuno fa paragoni tra i banditi del Louvre e quelli nostrani, e poi ritorna il cinema d'autore, quello italiano, e si scomoda Dino Risi e l'indimenticabile «Operazione San Gennaro». E vanno avanti le similitudini fra la storia di Dudù che ruba il Tesoro del Santo Patrono di Napoli e i ladri in edizione 2026 con coordinate tecnologiche.

I fotomontaggi realizzati con l'IA impazzano, e le battute anche: qualcuno sottolinea che il vero colpo, per i rapinatori, è stato trovare un posto per l'auto a mezzogiorno in zona piazza Medaglie d'oro. E i cosplayer intanto si divertono. Se selfie deve essere tanto vale esagerare e mettere hashtasg #lacasadicredit a tutte le storie su Instagram. E fra gli altri c'è anche ranocchio che si affaccia fra le auto dei carabinieri: sarà un curioso, un basista, uno spiritosone? Intanto ecco le nuove locandine del remake della Casa di Carta che diventa «'A casa 'e carton».... secondo la riedizione proposta da «Vomero di ieri e di oggi». E siamo solo alle prime puntate della serie.

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