Giuliano Calza, il creativo che piace a Dua Lipa e Tony Effe: «Sono partito per la Cina è lì tutto è iniziato con una felpa»
Con GCDS ha conquistato in dieci anni la ribalta mondiale della moda. Ora torna nella sua Napoli: «Devo molto a questa città e restauro un San Gennaro di Jorit per ringraziarla»
Da Napoli, quartiere Sanità, alla Cina. E avanti verso la conquista, con la sua moda, del tetto del mondo. E poi — dopo dieci anni — di nuovo a Napoli, per rendere omaggio alle sue radici. Giuliano Calza, classe 1988, con il marchio GCDS ha conquistato le ribalte internazionali del fashion partendo dal basso, dalla moda di strada. Ha ottenuto consensi e attenzione da parte dei protagonisti dello show business e di una community entusiasta. Oggi fattura circa 60 milioni all’anno e nella sua città è tornato per festeggiare i due lustri di un successo planetario. Che, ama ripetere, è legato a doppio filo alle suggestioni e alle influenze partenopee. Da vico Stella, dove è nato, alla “Via della Seta”.
Quanto ci ha messo a coprire questa distanza?«In fondo poco. Dopo lo scientifico al liceo Mercalli e dopo la laurea in Scienze Politiche all’Orientale mi sono chiesto cosa volevo fare. E il mio istinto mi ha suggerito di andare in Cina. Avevo ottenuto una borsa di studio a Shangai, sono partito senza esitare e, per mantenermi, ho fatto inizialmente anche il cameriere nei ristoranti. Di lì ho incominciato a guardarmi intorno, ho imparato il Mandarino, assimilato la cultura del posto e........
