Angelo Mozzillo al museo della Moda con le sue creazioni
Lo stilista, precocemente scomparso, entra con le sue opere nella collezione permanente del Museo della Moda
Il 3 marzo una selezione di creazioni di Alta Moda firmate Angelo Mozzillo è entrata a far parte delle collezioni del Museo della Moda di Napoli, contribuendo ad arricchire il patrimonio dell’istituzione con importanti testimonianze della moda italiana contemporanea. Mozzillo - nato a Caserta e cresciuto a Marcianise - è stato un talentuoso stilista che ha raccolto riconoscimenti e copertine di rango e che si è imposto per uno stile personale e visionario anticipando tempie tendenze. Scomparso precocemente, a soli 48 anni, continua a vivere nelle sue creazioni e le opere donate alla Fondazione Mondragone, appartenenti alle collezioni dei primi anni Duemila, esprimono appieno la sua cifra stilistica: una ricerca formale raffinata, una costruzione sartoriale rigorosa e un dialogo costante tra tradizione couture e sensibilità moderna. Ricami, intrecci, trasparenze e lavorazioni artigianali di alta qualità delineano una visione della femminilità intensa e contemporanea. L’ingresso di queste creazioni nel percorso museale rappresenta un contributo alla conservazione e alla valorizzazione della memoria creativa di Angelo Mozzillo, inserendola nel più ampio racconto della moda come patrimonio culturale e identitario del territorio. Le opere saranno destinate alle collezioni del Museo e potranno essere oggetto di future attività espositive, di studio e di ricerca, consolidando il ruolo del Museo della Moda di Napoli quale custode e promotore della cultura della moda.
«L’acquisizione delle creazioni di Angelo Mozzillo conferisce plusvalore a un radicato intendimento del Museo della Moda - sottolinea Maria D'Elia, al vertice del museo della Moda - : contribuire alla valorizzazione di manufatti in tessuto, che per pregevolezza nel design, nella esecuzione e nel gusto, si ergono a vere e proprie opere d’arte dal forte impatto identitario. Con protagonisti del calibro di Angelo, si narra la storia del costume che da Made in Campania, attraverso il suo acclarato e mondiale riconoscimento, si traduce in Made in Italy. È che in questa ottica e, sempre più - che la moda - per quanto continui ad evocare lo scintillio e il sogno si fa produttiva, onnipresente, maestosa e sostanziale».
Alla cerimonia della donazione hanno preso parte i professori Patrizia Ranzo e Roberto Liberti del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Università Luigi Vanvitelli, i familiari e i due amici storici di Angelo: l’architetto Rosalba Iodice e lo scenografo Raffaele Golino, che sono a fianco di Luisa Mozzillo (sorella di Angelo) per far vivere nella bellezza la memoria di un talentuoso creativo.
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3 marzo 2026 ( modifica il 3 marzo 2026 | 17:04)
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