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Il grande equivoco di guardare all'Iran con uno sguardo da occidentali

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05.02.2026

Il grande equivoco che accompagnò la rivoluzione iraniana del 1979 non è un capitolo archiviato della storia. Al contrario, continua a condizionare lo sguardo occidentale sull’Iran di oggi. Allora si sbagliò perché si tentò di decifrare un evento radicalmente nuovo usando categorie note; oggi il rischio è lo stesso, ma forse ancora più insidioso: immaginare l’evoluzione dell’Iran contemporaneo attraverso le nostre griglie politiche, sociali e culturali può rivelarsi non solo sbagliato, ma pericoloso. Alla vigilia della rivoluzione khomeinista si diffuse l’idea che l’islam potesse svolgere una funzione “moderatrice”, simile a quella esercitata dall’ispirazione cristiana in alcune democrazie europee del secondo dopoguerra. Oggi quella stessa illusione riemerge sotto nuove forme. Le proteste, il dissenso diffuso, le crepe visibili all’interno del regime vengono spesso lette come tappe quasi naturali di un percorso destinato a sfociare in un esito a noi familiare: uno Stato laico, pluralista, fondato sulle libertà individuali e su istituzioni rappresentative. È una narrazione rassicurante. Ed è, proprio per questo, profondamente illusoria. Come nel 1979 si sottovalutò la natura autenticamente teologico-politica del progetto di Khomeini, oggi si........

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