Lo show "latino" di Bad Bunny al Super Bowl, l'ira di Trump: a chi fanno paura gli artisti?
Ma gli artisti fanno davvero paura? Se si tratta di grandi eventi nazionalpopolari, meglio ancora se globali, la risposta sembra essere sì. Il momento storico è talmente incandescente, sul piano politico e sociale – tra guerre fuori dai confini e violenza che attraversa le società – che anche il pop, quando prova a dire qualcosa, finisce nel tritacarne delle polemiche. Perché chi, più di cantanti e influencer ascoltati, streammati, tiktokerati da milioni di persone in tutto il mondo, può avere un peso specifico con la propria voce e con le proprie scelte?
In Italia lo dimostra il caso Ghali alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina: un vero “pasticciaccio brutto” sul tema della guerra e della pace, rimasto tuttora fumoso, tra accuse di censura preventiva da parte dell’artista, critiche politiche incrociate e omissis clamorosi della Rai. A farne le spese è stato l’autentico spirito olimpico. Che però, più forte di tutto, è riuscito comunque ad arrivare a due miliardi di telespettatori sotto forma di una colomba della pace: il quadro più bello della cerimonia di apertura, accompagnato dai delicati versi di Rodari........
