Monsieur Dupont sdraia anche l’Italia
RugbyingClass di Umberto Piccinini
Ci sono individui che non vogliono perdere neanche a “tresette” contro la nonna. Qualsiasi cosa facciano gli riesce in modo eccellente. Istintivamente, senza far apparire nessuno sforzo. In più sono pure di quelli “tutti per benino”. Una perfezione tanto indefinibile da solleticarti lo stomaco e la dovuta ammirazione si mescola, quasi, a un sentimento di fastidio. Antoine Dupont, capitano della Francia, è così. Un “secchione” dell’ovale. Con quel viso da “bravo ragazzo” e il ciuffetto sempre a posto, potrebbe essere il cassiere che custodisce i tuoi risparmi in banca o il garzone del fornaio che ti porta il pane caldo alla mattina, poi, in mezzo al campo, la metamorfosi. Sfoggia l’indole pirenaica e si trasforma in un “satanasso”. E’ inattaccabile. Sparisce e riappare. Vede, assiste, sostiene, inventa, passa, corre, calcia, lancia, segna, spinge, placca. Un onnipresente factotum. Illumina la scena il più forte giocatore del Mondo. Uno spettacolo continuo e ogni palla........
