menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Picconate all’Unione Europea

26 0
10.08.2026

La Spagna ha introdotto controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma a seguito del massiccio afflusso di migranti a Ceuta.

Il ministero dell’Interno, in un comunicato, ha annunciato che, i controlli si inseriscono nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare che l’Italia sta subendo, inizieranno a mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre. In realtà il fenomeno migratorio non è un problema solo italiano ma riguarda tutta l’Europa. Il governo italiano ha lanciato il pomo della discordia ed ha deciso di effettuare tali controlli dal primo agosto scorso. Il governo spagnolo aveva chiesto alle autorità italiane di rimuoverli entro due giorni, altrimenti avrebbe adottato misure “proporzionate”. La richiesta è stata respinta dal governo Meloni e Sánchez ha deciso di agire nello stesso modo con i viaggiatori provenienti dall’Italia.

L’Italia ha risposto all’ultimatum spagnolo con una nota di Palazzo Chigi in cui si afferma: “L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia. Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato al governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna.”

Si apre così una nuova frattura diplomatica con il governo di Pedro Sanchez, che nella sua richiesta all’Italia di ritirare la misura che ripristina i controlli sui cittadini che provengono dalla Spagna entro il 9 agosto aveva annunciato “misure proporzionate”, il che lasciava intendere “reciproche”, ovvero che anche Madrid avrebbe ripristinato i controlli all’ingresso dei cittadini provenienti dall’Italia, come poi è avvenuto. Il governo spagnolo venerdì aveva in effetti lanciato un ultimatum all’Italia affinché revocasse i controlli di frontiera imposti ai viaggiatori provenienti dalla Spagna   ritenendo che la misura italiana fosse “ingiusta, contraria agli interessi dell’Unione europea e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”. Al diniego del governo Meloni, l’esecutivo di Pedro Sánchez ha  adottato le “misure proporzionate” per difendere gli interessi dei cittadini spagnoli. In un comunicato diffuso venerdì scorso, il governo spagnolo ha sostenuto che “la decisione adottata da Roma lo scorso primo agosto si basa su argomenti pretestuosi incompatibili con il Codice frontiere Schengen e con i fatti”. L’Italia ha giustificato il ripristino temporaneo dei controlli dopo l’arrivo massiccio di migranti a Ceuta, anche se le ispezioni riguardano soprattutto il traffico aereo e marittimo tra i due Paesi. Un provvedimento esagerato che in realtà ha effetti avulsi dai fatti di Ceuta.

L’esecutivo spagnolo ricorda che nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana può circolare liberamente nello spazio Schengen, poiché la città autonoma è soggetta a un regime speciale. Inoltre, sottolinea che la stragrande maggioranza è già rientrata in Marocco e nega che da quella crisi migratoria derivi un rischio per il resto degli Stati membri.

Il comunicato mette inoltre a confronto l’operato dell’Italia in materia migratoria. La Spagna sottolinea che, secondo i dati di Frontex, negli ultimi anni l’Italia ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari delle frontiere dell’Unione europea, arrivando in alcuni periodi a raddoppiare le cifre spagnole. Allo stesso tempo rimprovera al governo italiano di violare dal 2022 il Regolamento di Dublino, trasferendo una maggiore pressione migratoria sul resto dei........

© Avanti!