Vecchietti, il socialista che antepose gli ideali al potere
Intellettuale raffinato, partigiano, dirigente politico, giornalista e studioso del pensiero politico, rappresentò una delle personalità più rigorose della sinistra del Novecento
Nella lunga e complessa storia del socialismo italiano esistono figure che hanno lasciato un’impronta non tanto per gli incarichi ricoperti quanto per la forza delle proprie convinzioni. Tullio Vecchietti appartiene senza dubbio a questa categoria. Intellettuale raffinato, partigiano, dirigente politico, giornalista e studioso del pensiero politico, rappresentò una delle personalità più rigorose della sinistra del Novecento, capace di attraversare le stagioni più difficili della Repubblica senza rinunciare alla propria autonomia di giudizio. La sua formazione culturale fu solida e profondamente europea. Gli studi di scienze politiche, l’interesse per la storia delle idee e l’esperienza parigina alla Sorbona gli consentirono di confrontarsi con le correnti più avanzate del socialismo continentale. Da quell’incontro nacque una convinzione destinata ad accompagnarlo per tutta la vita: il socialismo non poteva ridursi a un modello nazionale, ma doveva essere il frutto di una più ampia........
