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Fabio Mussi e la delusione per la promessa mancata

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07.09.2026

Fabio Mussi si era schierato, senza esitazione, con il suo vecchio amico ed ex compagno di studi alla Normale di Pisa, ovvero Massimo D’Alema, a favore della mozione (così detta del SI) promossa da Achille Occhetto per lo scioglimento del PCI e la nascita di un nuovo soggetto politico di stampo socialista o socialdemocratico. Lo stesso Occhetto lo chiamò la COSA, e tale restò. Purtroppo il nome del nuovo partito non includeva termini quali socialista, socialdemocratico o laburista. Il progetto, secondo il mio parere, partì con il piede sbagliato. Il PDS prima e i DS poi non riuscirono a valorizzare persone estranee alla tradizione comunista, come Rodotà e Spini.

Mi sembrava che queste due grandi personalità venissero chiamate dagli ex comunisti, più per addobbare la nuova vetrina del partito, che per costruire assieme una forza che realizzasse una sintesi coesa delle varie tradizioni del socialismo e della sinistra (escludendo però, a mio avviso tanto il sovietismo quanto il blairismo e una parte del craxismo), che esplosero dopo la fondazione del partito dei lavoratori a Genova nel 1892, e che hanno continuano a scindersi,........

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