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Cuba alla fame e sull’orlo del baratro stretta dall’embargo

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11.06.2026

Il giovane senatore John Kennedy, sebbene fosse un fervente anticomunista, in un discorso pronunciato in Senato il 14 giugno 1960, disse:

«Invece di tendere una mano amichevole al popolo disperato di Cuba, il nostro aiuto ha assunto la forma di assistenza militare per rafforzare la dittatura di Batista, che non ha contribuito al benessere del popolo cubano (…) nessuno può dire se Castro avrebbe seguito una via più razionale, dopo la sua vittoria, se il governo degli Stati Uniti d’America (…) avesse accolto più calorosamente il giovane ribelle al momento del trionfo quando si recò nel nostro Paese» (in “Strategia della pace” di J.F. Kennedy)

Tre anni dopo, nel novembre 1963, Kennedy, ormai diventato presidente, affidò al giornalista francese Jean Daniel la missione di portare a Castro un messaggio di pace. Ecco la risposta di Castro nelle memorie di Daniel:

«Tornate da Kennedy, siate un messaggero di pace. Kennedy ha tutte le possibilità di diventare, agli occhi della storia, il più grande presidente degli Stati Uniti. Superiore a Lincoln”.

Daniel racconta ancora: «All’improvviso squilla il telefono. Fidel prende la cornetta e lo sento dire: “Como? Un atentado?” Kennedy è appena stato ucciso a Dallas. Ripete tre volte: “Es una mala noticia”. Rimane in silenzio. Poii alza e dice: “Ecco, è la fine della vostra missione di pace. Tutto è cambiato. Kennedy era un nemico a cui ci eravamo abituati. È una faccenda grave, molto grave.”

L’embargo economico è stato istituito nel 1963 con una legge del congresso. Quindi nessun presidente americano può abrogarlo, ma può alleggerirlo come appesantirlo. Obama l’aveva appunto alleggerito, ma poi Trump al suo primo mandato ha indurito le sanzioni, che inspiegabilmente, e deludentemente, Biden, non ha rimosso. Eppure era proprio lui ll vice di Obama quando costui si recò a Cuba e disse «Sono qui per metter fine all’ultimo residuo della guerra fredda ».

Anche i cubani di Miami (la cui comunità è sempre più composta da giovani che stanno rimpiazzando i vecchi esuli legati alla mafia, alla CIA e alle ex dittature fasciste latino-americane) sono contro l’embargo anche per ragioni familiari e economiche

Già prima di Trump, si calcolava che un solo giorno di embargo faceva perdere all’Isola l’equivalente di tutte le spese didattiche dagli asili alle università, che Cuba sostiene in un anno. L’ONU calcola a circa 116 miliardi, le perdite per l’economia cubana, dal 1960 ad oggi, che per un piccolo paese in via di sviluppo è una enormità. L’embargo è doppiamente ingiusto e cinico poiché punisce tutti quei paesi che........

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