Roma, tornano le favole: il successo di “Rapunzel”
ROMA – Però, che bello vivere in un paese dove il Principe ruba l’argenteria dal suo palazzo per soccorrere i sudditi bisognosi. Dove Guidobaldo sdegna un matrimonio combinato per ragion di Stato con la nobile Maria Clotilde per andare a nozze con una ragazza dal nome impossibile di Rapunzel, che si trastulla come in un sogno con la sua treccia d’oro kilometrica, confinata dalla madre a vivere su un tappeto, che in vent’anni non ha mai visto un tramonto e nemmeno il cielo blu, tanto che non riesce a concludere il quadro a cui sta lavorando.
Un regno dove se ti permetti di mangiare le creature del bosco un incantesimo ti può trasformare, ipso facto, in una molletta per bucato e addio bellezza arma di seduzione.
Tutto questo e tanto altro ancora accade in “Rapunzel e la treccia magica” (film d’animazione del 2010 il cui........
