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Il grande flagello della grande distribuzione organizzata

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16.09.2026

Definire come critiche le condizioni in cui si ritrovano a lavorare gli impiegati della GDO Italiana è riduttivo

Contratti forzatamente part-time, con turni spalmati su tutti i giorni della settimana (spesso comunicati il giorno prima per quello successivo), svolgendo svariate mansioni molto spesso sfiancanti e che portano conseguentemente a impiegare il tempo libero rimasto a rifocillare le energie necessarie per sopperire al turno successivo; il tutto per retribuzioni orarie medio-basse, che si traducono in netti in busta di circa 1000€ al mese. Questo lo scenario migliore; senza tenere conto di eventuali (diffusi) abusi delle condizioni lavorative, nonché il rischio di divenire vittima del Caporalato Urbano (finendo quindi a lavorare per una finta cooperativa facente comunque capo all’azienda appaltante).

Definire come critiche le condizioni in cui si ritrovano a lavorare gli impiegati della GDO Italiana è riduttivo. Le ragioni dovute principalmente a un sistema che punta solo sui volumi, lasciando molto spesso per strada la qualità. La necessità di lasciare pieni gli scaffali con prodotti a prezzi ridotti, sette giorni su sette, può essere vista come una giustificazione di questo fenomeno; i numeri dicono........

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