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Il bluff di Stato e l’illusione del taglio delle accise: così la politica fa cassa su carburanti e sanità

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03.09.2026

L’extragettito dei carburanti rimpingua le casse dello Stato, mentre la sanità pubblica viene dissanguata da tagli continui. ​

Come un ingranaggio rugginoso ma implacabile, la soglia dei due euro al litro torna a colpire i portafogli degli italiani, trascinando con sé il consueto, stanco teatrino della politica: l’indignazione a orologeria, gli accorati e sterili moniti alla moderazione, il rituale sbandieramento di ricette miracolose. Un copione già scritto dove l’ultima illusione venduta agli automobilisti è la favola del taglio di 17 centesimi.

Eppure, se si scrosta la patina della propaganda istituzionale e si scende nei meandri della contabilità pubblica, la realtà si svela in tutta la sua cruda gravità: quello a cui assistiamo è un vero e proprio “bluff di Stato”, un cinico gioco delle tre carte orchestrato dal governo, in cui il cittadino si finanzia da solo il finto sconto propinato da Palazzo Chigi.

​Di fronte a una gestione pubblica che fa cassa sulle emergenze senza mai risolvere i nodi strutturali, torna alla mente l’invettiva dantesca: «Ahi serva Italia, di dolor ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!». È il ritratto di........

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