Il bluff di Stato e l’illusione del taglio delle accise: così la politica fa cassa su carburanti e sanità
L’extragettito dei carburanti rimpingua le casse dello Stato, mentre la sanità pubblica viene dissanguata da tagli continui.
Come un ingranaggio rugginoso ma implacabile, la soglia dei due euro al litro torna a colpire i portafogli degli italiani, trascinando con sé il consueto, stanco teatrino della politica: l’indignazione a orologeria, gli accorati e sterili moniti alla moderazione, il rituale sbandieramento di ricette miracolose. Un copione già scritto dove l’ultima illusione venduta agli automobilisti è la favola del taglio di 17 centesimi.
Eppure, se si scrosta la patina della propaganda istituzionale e si scende nei meandri della contabilità pubblica, la realtà si svela in tutta la sua cruda gravità: quello a cui assistiamo è un vero e proprio “bluff di Stato”, un cinico gioco delle tre carte orchestrato dal governo, in cui il cittadino si finanzia da solo il finto sconto propinato da Palazzo Chigi.
Di fronte a una gestione pubblica che fa cassa sulle emergenze senza mai risolvere i nodi strutturali, torna alla mente l’invettiva dantesca: «Ahi serva Italia, di dolor ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!». È il ritratto di........
