L’Europa e il dilemma energetico: tornare al gas russo per sopravvivere?
C’è un principio brutale ma spesso evocato nei momenti di crisi: sacrificare uno per salvarne mille. Oggi per l’Europa quel principio torna a farsi strada in modo inquietante nel dibattito pubblico. Dopo oltre quattro anni di sostegno totale all’Ucraina, l’Unione Europea ha dimostrato di non essere rimasta indifferente davanti all’invasione ordinata da Vladimir Putin. Le sanzioni contro Mosca, inclusa la drastica riduzione degli acquisti di gas e petrolio, hanno rappresentato un costo enorme. Non solo politico, ma anche economico e sociale. L’Europa ha scelto di pagare quel prezzo firmando contratti energetici più onerosi e ridefinendo in fretta i propri equilibri. Ma........
