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Appunti urbanistici per la città vivente

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18.04.2026

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale del 17 marzo scorso della delibera in merito alla digitalizzazione delle tavole di zonizzazione del PRG del Comune di Andria (Area Verde della Planimetria allegata), verificando alcune tavole specifiche ho rilevato temi e situazioni urbanistiche importanti che, ancora oggi a distanza di tempo, non sono stati affrontati.

Infatti, andando a ritroso di alcuni anni, ossia nel 2020, il pensiero amministrativo urbanistico diffuso e locale, elaborò alcuni temi specifici da affrontare, sia per attuare il PRG vigente, sia per dare vitalità e risposte puntuali a temi specifici quali:

ridefinizione del perimetro limite del territorio urbano e suburbano dedicato all’area di rispetto cimiteriale (Area Viola della Planimetria allegata), al fine di poter ridisegnare i vuoti urbani intorno ad essa, rispondendo, dopo anni, alle numerose richieste di Condono Edilizio inoltrate da tanti cittadini.

Ridefinizione delle aree sottoposte al vincolo idrogeologico P.A.I. / P.P.T.R. (Area Rossa della Planimetria allegata) che attraversano (Centro Città) e lambiscono la città (Lama Santa Margherita) per svincolare le numerose aree private, centrali e periferiche con o senza immobili, a tutt’oggi sospese e indefinite.

Due grandi temi che il pensiero urbanistico locale ha dimostrato interesse e disponibilità ad affrontare nei temi specifici ma che, a tutt’oggi, non è stata proposta pubblicamente una soluzione in merito.

Oggi, alla vigilia delle future elezioni amministrative comunali, mi auguro che questi temi possano essere inseriti nel programma del futuro Sindaco e dell’Assessore all’Urbanistica della città, per poter elaborare, a breve, puntuali Delibere Comunali in merito.

Delibere specifiche che, se opportunamente studiate e approvate, permetterebbero a numerosissime aree di proprietà privata, di poter essere progettate, risolvendo la presenza in città, di numerosi vuoti urbani, i quali, oltre ad essere in uno stato di abbandono e incuria rischioso per l’igiene pubblica urbana, potrebbero portare un ottimo incremento di sviluppo economico privato in città, soddisfacendo le necessità primarie legate alle piccole proprietà fondiarie.

Operazioni urbanistiche di questo tipo, stimolerebbero una vitalità economica privata, relativa all’edilizia e all’industria delle costruzioni a essa collegata, oggi ridotta ad attività economica secondaria, evidenziando che una città vivente è un luogo in continua trasformazione e innovazione che, a seguito dei grandi cantieri pubblici già realizzati e a realizzarsi, necessitano di grandi attività economiche private, le quali necessitano di specifiche delibere amministrative comunali.

Un invito, dunque, ad operare scelte a sostegno delle attività economiche private locali che, di fatto, realizzano l’economia reale della città, attraverso la realizzazione non solo di residenze, ma anche e soprattutto dei servizi privati di vicinato a supporto delle residenze, sviluppando commercio, artigianato e vita economica reale che, nel sistema economico odierno, crea l’economia circolare utile alla vita della città.

Infine, ma non ultimo, resta l’attenzione sul tema importantissimo del Centro Storico della città (Area Gialla della Planimetria allegata), spesso utilizzato come immagine pubblica della città con i suoi tre campanili, ma mai affrontato nel tema del Recupero complessivo del Centro Storico, sul quale andrebbero promossi e stimolati piani urbanistici pubblici idonei coinvolgendo i privati, per riportare la vita pulsante al centro e nel cuore della città.

Riportare le attività economiche nel Centro Storico, può ricomporre la struttura vivente e centrale della città, in cui ogni cittadino possa sentirsi parte attiva di un Recupero e di una rivitalizzazione della parte storica della città che conserva, ancora oggi, tutta la memoria storica della popolazione vivente.


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